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Sharing e Pubblica Amministrazione: spending review

Published on by Tommaso Pardi

Quando si parla di Pubblica Amministrazione (o come si usa dire la PA), viene quasi spontaneo pensare al quel concetto che andava di moda, che, in tempi non sospetti, era quasi una missione, un mantra, la parola magica che entusiasmava i cittadini in maniera trasversale: la spending review !

Che fine ha fatto la tanto amate e odiata “revisione della spesa pubblica” (per usare un termine italiano… non si sa mai diventi più semplice da capire, ndr)? Forse sotto elezioni politiche sta ritornando di moda (non troppo)?

Se andiamo in rete, come ci spiega wikipedia, il termine inglese spending review si traduce con “revisione della spesa pubblica” e […] si intende un processo volto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione della pubblica amministrazione nelle sue strutture organizzative statali (es. ministeri, tribunali, istruzione pubblica, sanità pubblica ecc.), e territoriali (Regioni, Province, Comuni, ecc.), delle procedure decisionali e attuative, dei singoli atti all’interno dei programmi e dei risultati finali.”
Sempre citando la nostra fonte, la caratteristica generale è che con “[…] questo procedimento si analizza “più il come che il quanto”: ovvero i capitoli di spesa di uno o più Enti vengono passati al vaglio per vedere cosa può essere acquistato diversamente, oppure tagliato, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza. […] L’insieme delle norme di finanza pubblica e quelle di gestione della spesa pubblica vengono inoltre analizzate per individuare eventuali modalità o strumenti di miglioramento della gestione e del controllo.
La revisione della spesa pubblica si basa dunque sull’analisi della qualità della spesa pubblica e sui meccanismi della sua definizione e gestione.

E Toolssharing.com ? Semplice… per noi “un bene inutilizzato è un bene sprecato”, da qui i sistemi on-line e in cloud per la gestione, l’ottimizzazione dei mezzi, il risparmio ma anche guadagno che si può realizzare con una diversa e innovativa gestione degli strumenti in dotazione della PA, delle tantissime amministrazioni locali.

Un esempio: Comuni confinanti hanno esigenze simili, hanno parchi mezzi (dati alla mano) sempre molto ampio ma anche molto costoso e difficile da mantenere efficiente (manutenzione, assicurazioni, ecc.) a causa delle tante spese che le casse comunali devono far fronte. Condividere, mettere in sharing i propri parchi mezzi è cosa da “marziani”? Perché mantenere furgoni, o mezzi da lavoro, se usati solo in maniera sporadica? Se ci fesse un sistema in grado di gestire e programmare, tra i Comuni “lungimiranti”, questi veicoli e le loro esigenze in tempo reale? Magari con una geolocalizzazione per sapere anche dove sono… tutto ciò si potrebbe tradurre in efficienza, ottimizzazione, risparmio; in altre parole: spending review, in linea con la definizione del termine!

Il contesto con cui le PA possono operare, e rendere operativo Toolssharing al proprio interno, è proprio l’applicazione della spendig review.

In Italia molti governi hanno cercato di trovare risposte alla “tanto amata e tanto odiata” spending review. Già a partire dal secondo dopoguerra abbiamo studi e analisi condotti principalmente dalla disciolta Commissione tecnica per la Spesa pubblica, operante presso il Ministero del Tesoro dal 1986 al 2005, a cui succedette nel 2006 la Commissione tecnica per la Finanza pubblica operante presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze… ma il risultato? È sotto gli occhi di tutti i cittadini…
In altri Paesi (Regno Unito, Canada, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Francia) la spending review sta dando i propri risultati concreti…. In Italia?
A breve ci saranno le elezioni del 4 marzo e chissà che non ci sia un’attenzione, all’interno dei vari programmi elettorali, ad affrontare e mettere in agenda la revisione della spesa pubblica utilizzando strumenti e sistemi subito operativi…e perché no innovativi e ideati proprio in Italia.

Noi di Toolssharing ci siamo!